Quando i giovani incontrano il cinema

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I giovani vanno al cinema e si comprano le vagonate di pop corn.
I giovani vanno al cinema e si innamorano dei capolavori firmati Pixar.
I giovani vanno al cinema perchè quelli d’essai non sono solo cinema per signori intellettuali.
I giovani vanno al cinema perchè il cinema affascina tutti ed è di tutti.

E voi ci andate al cinema?

Per quanto riguarda Firenze alcune mode sono nate e altre sono cambiate, questo ha portato alla chiusura (e alla riapertura) di molte sale cinematografiche nonchè multisala; ma questa è un’altra storia (seguirà un post tra qualche giorno dove si parlerà di cinema dimenticati e abitudini accontentate) e quello che mi piacerebbe condividere con voi, oggi, è una riflessione su quanto e come, nel 2011, il cinema (sia in senso figurato che concreto, sia l’arte del cinema che la vera e propria sala con le poltrone (s)comode) faccia parte della vita di voi/noi giovani, o ne abbia fatto parte in passato (se giovani non lo siete più!).

Io al cinema vado e anche abbastanza spesso, arrivo persino dall’altra parte della città se devo raggiungere una compagnia di amici o se il film in questione è in programmazione solo in alcune sale. Vero è che certi tipi di film proprio non riesco a vederli, o meglio (sarà la mia piccola sfumatura di persona tirchia ma) io i soldi per alcuni generi di film non riesco proprio a tirarli fuori. Mi dispiace.

Boccerei tutti gli horror (badate bene che ho scritto horror e non thriller) perchè esagerati e schifosamente impressionanti. Si basano sulle paure delle persone, e secondo me non è giusto. (Si, sono una fifona.)
Sempre sulla lista nera inserirei tutti i film d’animazione mal riusciti, le scopiazzature e le storie non originali (creati solo per cercare di spillare soldi agli ingenui spettatori e senza essere fatti per il loro vero scopo: divertire il pubblico giovane e non); altro genere che mai ho visto e mai vedrò sono i cinepanettoni di Boldi e De Sica, ok sono nomi importanti e di tutto rispetto, ma perchè diavolo ogni anno mi dovrei sorbire una commediola che non mi strappa una sincera risata neanche a sforzarmi e con donne seminude e battute scritte coi piedi?

Al contrario, potrei assistere a maratone di trilogie fantastiche (vogliamo parlare degli effetti speciali che incantano?), trovo interessanti le commedie genuine e piacevoli, i thriller che, dopo i titoli di coda, ti lasciano a confrontarti con gli amici su quale sia il vero finale della storia, i film “seri” e/o storici che hanno inquadrature perfette e dialoghi ammalianti e così via…

E voi? Riflettete su ciò che passano in programmazione al cinema? Collegato a questo, sono per caso cambiate le vostre abitudini ? Cosa guardare e cosa no?

Questa mia riflessione è nata da un dibattito al quale ho assistito la scorsa settimana in una sala conferenze in centro a Firenze, un ciclo di incontri intitolato “Se non siam uni“. Il tema principale riguardava proprio i giovani e di come questi abbiano contribuito a cambiare/migliorare/peggiorare le condizioni del nostro paese. Mi è servito da spunto per questo mio post dopo aver modificato il concetto in chiave cinematografica!

.

Martina

P.s. Ora che ci penso, una mi abitudine si, è cambiata e lo devo a LEI. Ho preso il via a guardare film al cinema (e telefilm in streaming a casa) in lingua originale, con sottotitoli. Sentendo la voce originale degli attori vi assicuro che diventa tutta un’altra cosa! Basta solo fare l’abitudine col sottotitolato.

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8 pensieri riguardo “Quando i giovani incontrano il cinema

    Davide ha detto:
    22 novembre 2011 alle 17:22

    Come? I film Horror no?
    La mia carriera di guardatore di film è nata proprio con i film Horror. Io e i miei amici non guardavamo altro. Noleggiavamo 2 o 3 videocassette e così volava la domenica! Che ricordi. Poi, un pò per il fatto della crescita, un pò perchè il noleggiatore non aveva più film horror che non avevamo visto mi spinsi oltre. Fino a poco tempo fa avevo anche una lista dove mi segnavo i film visti, con la data e il voto: http://filmdave.blogspot.com/ poi per mancanza di tempo non l’ho più aggiornato. De Sica e Boldi li lascio ai ragazzetti di 12 anni… visto uno visti tutti, sono indecenti.

      Martina ha risposto:
      22 novembre 2011 alle 17:31

      Ma guarda un pò quanti blog nascosti che si scoprono, bravo! Lo userò come videoteca personale.

        Davide ha detto:
        22 novembre 2011 alle 22:35

        eh, ma non lo aggiorno più da un pò ormai… e poi ho gusti strani in tema film io :)

    n0v1x84 ha detto:
    22 novembre 2011 alle 17:55

    Anche io penso che vedere al cinema commediole o cinepanettoni sia proprio una perdita di tempo e soprattutto di soldi. Il cinema per come è strutturato è ideale per quei film con effettoni speciali che ti tengono incollato sulla sedia fino alla fine del film (TRANSFORMER, IRON MAN, ETC..). Penso però anche che sia interessante andare a guardarci film significativi e ben fatti, quelli che ti lasciano le domande come Gran Torino o This must be the place.
    Ditto in parole povere: “Che te ne fai di un motore di una Ferrari su una cinquecento?” :)

    Martina (@neysi85) ha detto:
    22 novembre 2011 alle 21:50

    Ci sono dei film che voglio assolutamente vedere al cinema, perchè l’effetto audio, il buio in sala e lo schermo avvolgente li completano. A partire da pellicole tipo Fast and Furious, passando per Transformer arrivando ad Avatar. Poi personalmente al cinema le emozioni di una scena drammatica mi prendono completamente. Così come una risata incontrollata, da mal di pancia e lacrime agli occhi, mi assale in modo spontaneo davanti ad una gag alla Una notte da leoni. Mi piace andare al cinema in compagnia, ma credo che andarci da soli non sia poi così male!

    dedevent ha detto:
    22 novembre 2011 alle 21:50

    I film che mi affascinano maggiormente sono quelli che non finiscono al riaccendersi delle luci in sala, quelli che ti fanno arrovellare su ciò che è accaduto e ciò che non è accaduto, che ti fanno porre delle domande, che accendono discussioni con chi ti ha accompagnato. Ma in realtà trovo spazio quasi per qualsiasi genere a seconda del mio tipo di umore. Non riesco a digerire i cinepanettoni, tutt’ora non capisco come facciano a sbancare i botteghini visto che tutte le persone con cui parlo giurano di non averne mai visto uno. E nemmeno gli horror definiti splatter, tutto sangue e nient’altro, da distinguere da horror di tutto rispetto, che si, come dici tu, giocheranno anche sulle paure delle persone, ma infondo tutti i film giocano sulle nostre emozioni.. anche i film drammatici che ci portano alle lacrime.
    Abitudini non ne ho cambiate, amo ancora i cartoni e anche da “piccola” guardavo film di un certo spessore (magari senza capirli del tutto), però anche io ho cominciato ad apprezzare i sottotitoli grazie ai telefilm e alla mia curiosità, prima lo facevo perché non riuscivo ad aspettare la versione italiana, poi mi sono accorta che con la voce originale è effettivamente tutt’altra storia :)

      Martina ha risposto:
      22 novembre 2011 alle 22:30

      “gli horror […] giocheranno anche sulle paure delle persone, ma in fondo tutti i film giocano sulle nostre emozioni.” Hai ragione!! Verissimo.

    Sauro ha detto:
    24 novembre 2011 alle 18:56

    Cara Martina,
    Anche io da ‘giovane’ facevo chilometri per andare al cinema… quando un film non era proiettato al mio paese non mi facevo problemi a prendere la macchina e venire a Firenze (40 km da casa mia), specialmente di sabato sera. Poi, crescendo (o meglio, ‘invecchiando’ ;-) ) ho diminuito molto questa abitudine, più che altro per la pigrizia derivante dall’ età.

    Questo per dirti che le abitudini, i gusti e il modo di fruire il cinema sono fortemente influenzati dal nostro modo di crescere. Tu mi parli di horror, e dovresti sapere che gli horror sono il genere cinematografico per eccellenza preferito dagli adolescenti. Il motivo è molto semplice: quando si è ragazzi non ci si fanno troppi problemi, non ci si pongono domande, non di riflette su quello che accade nel mondo. E di conseguenza non ci preoccupiamo di quello che si vede sullo schermo perchè la ‘sana incoscienza’ dettata dall’età ci ‘immunizza’ a tutto. L’horror è un modo per mettersi alla prova, per esorcizzare le proprie paure, per sfogare quel bisogno di adrenalina e di ‘emozioni forti’ che quando si è giovani ci servono come il pane. Tanto si sa che ‘quello che si vede sullo schermo non è vero…’

    Poi, crescendo, le cose cambiano e anche i nostri gusti si modificano. E’ inevitabile. Adesso che ho quasi quarant’anni non vado certo a vedere i film che mi piacevano quando ne avevo venti. Un tempo stravedevo per i film d’azione, per gli effetti speciali, per le storie avventurose. Oggi se vedo un film come ‘Matrix Reloaded’ mi viene il mal di testa. E preferisco dedicarmi alle pellicole più intime, più ‘difficili’, che ti fanno riflettere. E’ normale.

    A tutto questo bisogna poi aggiungere il contesto storico in cui viviamo. Purtroppo viviamo in un’epoca dove il consumismo e il denaro la fanno da padroni, e tutto viene fatto in funzione di questo. E anche il cinema non ne è esente. Oggi fare un film spettacolare costa tanto, tantissimo. E quei soldi devono rientrare. E allora ecco che si cerca di ‘spingere’ la gente con ogni mezzo ad andare a vederlo. E come? Con la pubblicità ovviamente! E con ogni mezzo, anche il più subdolo, che ‘condizioni’ il nostro modo di pensare.
    E’ così che dalle monosale si è passati ai multisala: i multisala sono luoghi di puro consumo, spesso all’interno di enormi centri commerciali, dove la gente non ci va SOLO per andare al cinema, ma per passare le giornate. Ed ecco che il cinema molto spesso non è una volontà ma semplicemente un’occasione: si va al centro commerciale, si fa la spesa, si guardano le vetrine, si mangia al McDonald’s e poi… perchè no, ormai ci siamo, si va a vederci un film. Quale? Boh, ce ne sono tanti… In questo modo è chiaro che la percezione di ‘qualità cinematografica’ si abbassa: non c’è più senso critico, non c’è più ‘desiderio’, e di conseguenza siamo molto più ‘vulnerabili’ a quello che i mass-media ci propinano. Oggi purtroppo la gente, nella stragrande maggioranza, va a vedere solo quello che gli viene detto di vedere, per mezzo del ‘bombardamento mediatico’ alla quale viene sottoposta.
    Una volta si andava al cinema solo per andare AL CINEMA. Si sceglieva il film da casa, ci si documentava, si andava presto (l’ultimo spettacolo spesso era alle 20) e dopo, al massimo, ci si concedeva una pizza. Perchè la sala cinematografica era fatta SOLO IN FUNZIONE DEL FILM e non c’erano distrazioni: nè popcorn, nè poltrone con portavivande, nè altro che esulasse dal contesto. Oggi tutto questo è pura utopia.

    C’è un dato statistico che, secondo me, è abbastanza agghiacciante: nel 2010 IL FATTURATO DELL’HOME-VIDEO, PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA, HA SUPERATO QUELLO DEGLI INTROITI DELLE SALE. E la tendenza sembra ormai incontrovertibile. Che significa questo? Che oggi la gente preferisce vedersi i film da casa, sul proprio televisore, noleggiando o acquistando dvd piuttosto che andare al cinema. Perchè ‘costa meno e si vede bene uguale’… non c’è più il GUSTO della visione in sala, si è perso il MOTIVO per andare al cinema, che è quello di assistere a uno SPETTACOLO. E gli spettacoli vanno visti nei luoghi loro deputati. Ergo: i film vanno visti al cinema. Ma in una società ormai anestetizzata a tutto e priva di senso critico queste parole non hanno molto senso.

    E questo ovviamente si ripercuote alla sulla produzione cinematografica. I multisala proiettano solo blockbuster commerciali. E le monosale, che una volta proiettavano i film più ‘impegnati’, cosiddetti ‘d’essai’, ormai stanno sparendo. Di conseguenza, anche la pruduzione di film d’essai è sempre più difficile, e difatti se ne fanno sempre di meno. Ecco un altro esempio di come possono cambiare, volente o nolente, i nostri gusti.

    Scusami se sono stato incredibilmente prolisso. E magari sono andato pure fuori tema, non ho riletto. Certo è che la discussione è estremamente interessante e mi stimola molto. E il merito è di persone intelligenti come te (non è una sviolinata, lo penso davvero!) che con post come questo ci consentono di discutere e confrontarsi. Bravissima. Continua così!
    Un caro saluto.

    Sauro/Kelvin

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