Mel Gibson cerca casa in Toscana

Ci si innamora a prima vista.

Fotografia di Giuseppe Mondì

Ad alcuni invece occorre girarci un film per capire quale meraviglioso paese sia l’Italia (si, sono convinta che ci sia ancora del bello nella nostra nazione). Si va da Leonardo di Caprio a la coppia Brangelina (Brad Pitt e Angelina Jolie) che hanno fatto acquisti immobiliari nel veronese, George Clooney stabilitosi nella sua villa sul Lago di Como e “the last but not the least”, Sting che si è ormai trasferito in maniera definitiva nella zona di Figline Valdarno, in provincia di Firenze, diventando additittura produttore di olio e vino.

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Un Cineporto in provincia di Prato

La Camera di Commercio di Prato, la Provincia di Prato e la Fondazione Sistema Toscana hanno stipulato un Protocollo d’Intesa finalizzato alla gestione di un progetto per la costituzione di un’area dedicata al cinema; da qualche mese è stato pubblicato l’avviso esplorativo per la ricerca di un immobile che sia adatto ad ospitare quello che sarà definito “Cineporto”.

La struttura dovrà estendersi su di una superficie compresa tra i 1.000 e i 1.500 metri quadrati e dovrà consentire, al suo interno, la realizzazione di uffici, sale casting, sale di posa, sale costumi, trucco e parrucco, di deposito e laboratorio scenografie e servizio di ristorazione. Oltre a questo dovrà essere dotato di una piazzale di carico e scarico di circa 500 mq e di un ampio parcheggio per cinemobili.
Per quanto riguarda la location, dovrà preferibilmente trovarsi in prossimità di ingressi autostradali e di un centro commerciale e dovrà essere facilmente raggiungibile coi mezzi pubblici.

L’avviso è stato pubblicato sul sito della Camera di Commercio di Prato www.po.camcom.it, i soggetti interessati a presentare la propria manifestazione d’interesse dovranno consegnare la scheda tecnica dell’immobile, entro il 12 settembre 2011 secondo le modalità indicate.

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La ragazza afgana – Workshop con Steve McCurry

Nato a Philadelphia nel 1950, fotografo e fotoreporter statunitense, Steve McCurry raggiunge la notorietà per la fotografia che scattò nel 1984 nel campo profughi di Peshawar in Pakistan. Lo scatto ritrae Sharbat Gula, una ragazza dodicenne dagli occhi di ghiaccio che in quel primo piano divennero simbolo dei conflitti afgani degli anni ottanta, tanto che nel 1985 la rivista del National Geographic gli dedicò la copertina del numero di giugno.

Gli scorsi 11, 12 e 13 luglio, McCuryy ha tenuto un workshop di fotografia all’interno dell’ultima edizione del Toscana Foto Festival 2011 svoltosi a Massa Marittima; un lavoro che si è basato sullo scopo di migliorare l’occhio sia artistico che critico per la fotografia e di offrire ai partecipanti nuove opportunità. Lavorando al fianco di McCurry, l’obiettivo è stato quello di ottenere dei feedback attraverso lavori di gruppo che suscitassero delle critiche costruttive, chiavi fondamentali per il continuo apprendimento e per un processo di sviluppo che in una professione come quella del fotografo sono aspetti da non trascurare.

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